La Ministra Fornero sulle dimissioni in bianco Stampa

In merito alla pratica delle «dimissioni in bianco» che verrebbero fatte firmare alle dipendenti donne al momento dell’assunzione per poter interrompere facilmente il rapporto di lavoro (soprattutto in caso di maternità), il ministro del Lavoro e delle Pari Opportunità, Elsa Fornero, precisa che il problema è all’attenzione del Ministero. Ciò in quanto «tale pratica pesa fortemente e negativamente sulla condizione lavorativa delle donne e sulla loro stessa dignità, costituendo una vera e propria »devianza« dai principi di libertà alla base della società civile. Si tratta di aspetti che – sottolinea il ministro – sono cruciali alla luce della delega che mi è stata affidata relativamente alle Pari Opportunità».

Ci auguriamo che le intenzioni della Ministra Fornero - commenta Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale di Arcidonna - si concretizzino con azioni precise e mirate. Le donne costituiscono una risorsa importante da valorizzare, soprattutto in tempi di crisi. Una società che non si avvale della ricchezza delle donne, discriminadole sui luoghi di lavoro, preclude l'opportunità di crescere all'intero Paese"

Il ministero «sta studiando i modi e i tempi di un intervento complessivo, a carattere risolutivo e che, anche grazie all’uso delle tecnologie informatiche, possa garantire, in caso di dimissioni, la certezza dell’identità della lavoratrice, la riservatezza dei dati personali e, soprattutto, la data di rilascio e di validità della lettera di dimissioni nell’ambito di una più generale volta a rafforzare la trasparenza nelle relazioni di lavoro». «Tale intervento – conclude il ministro Fornero – comprenderà altresì un’azione di sensibilizzazione volta a restituire piena parità e dignità al lavoro delle donne, considerato un fattore di crescita indebitamente compresso».